Per la prima volta Pesaro ha ospitato la marcia nazionale per la pace. Istituita nel 1968 da san Paolo VI, l’appuntamento è giunto alla sua 57^ edizione ed ha concluso un anno speciale per la città che l’ha vista capitale italiana della cultura 2024. Tra gli organizzatoti hanno spiccano la Cei (Commissione per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace), Pax Christi Italia, Agesci, Azione Cattolica, Caritas Italiana, Movimento dei Focolari Italia… La marcia era legata a doppio filo con il messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace del 1° Gennaio 2025, che quest’anno ha per titolo: “RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI: CONCEDICI LA TUA PACE”. Un tema che si ispira alle encicliche “Laudato si’” e “Fratelli tutti” con un richiamo all’Anno giubilare.
Relazione della partecipante Mariella Carra del Punto Pace Ivrea
E’ stato un Convegno molto attento e partecipato da varie realtà e movimenti ecclesiali, iniziato il 30 dicembre e terminato il 31 mattina per dare tempo e spazio allo svolgersi della Marcia. “Pregare, studiare, agire”: le 3 parole significative con cui il coordinatore nazionale di Pax Christi Norberto Julini ha presentato il Convegno (anche la preghiera introduttiva alla relazione, guidata da Gianni Novello, è stata molto bella, con i testi tratti da varie tradizioni culturali e religiose e canzoni di Fiorella Mannoia).
La marcia è iniziata nel parco cittadino di Pesaro, in mezzo alla natura, e si è conclusa con le parole semplici e appassionate di Fabio Corazzina, sul lungomare: “denunciare, annunciare e rinunciare”. La sola denuncia non basta, se non propone un’alternativa concreta, un annuncio di un’altra possibilità…e poi la rinuncia, la parte più difficile, che richiede sacrificio, coraggio, il metterci “la faccia”, “il pagare” di persona, come hanno fatto gli obiettori di coscienza al servizio militare e alla costruzione di armi e come ognuno di noi può fare nell’ambiente in cui vive, scoprendo situazioni di “non pace” e creando comunità con altri.
E alla fine la celebrazione della Messa in duomo, seguita da un momento di ristoro … un po’ troppo lauto, come ci ricorda Giuliana Bonino, decana e memoria storica di Pax Christi: “la marcia nacque nel ’68 da un gruppo di giovani che proponevano un ultimo dell’anno alternativo ai cenoni e al consumismo; si rinunciava alla cena per devolvere il ricavato a progetti di solidarietà” (Quest’anno sono state raccolte offerte per l’asilo di un campo profughi palestinese a Betlemme).
Nella borsa di tela, data ai partecipanti alla Marcia, ognuno di noi ha trovato, insieme a un numero speciale di Mosaico di Pace, un piccolo gadget: un portachiavi preparato dal laboratorio “La colla non molla”, in cui sono inserite ragazze con disabilità, della Comunità Papa Giovanni XXIII. Sul portachiavi era stampata una delle 4 lettere della parola PACE e per comporla bisognava andare alla ricerca delle altre 3 lettere…non è stato facile perché era necessario uscire dalla propria cerchia di amici… simbolo forte per costruire la pace!




Gentili aderenti,
in vista del Convegno e della Marcia per la Pace di fine anno che avranno luogo a Pesaro (https://www.agensir.it/territori/2024/09/13/a-pesaro-litalia-cammina-per-la-pace) vi chiediamo di voler cominciare a segnalare la vostra partecipazione inviando un messaggio all’indirizzo marciapesaro2024@gmail.com (grazie davvero a Stefano Angelone consigliere del PP di Caserta che mi dà una mano a raccogliere le iscrizioni!)
Nel messaggio che invierete vi preghiamo di specificare bene quanto segue: giorno e orario di arrivo e partenza, tipologia di camera desiderata, pasti consumati (sono previsti la cena del 30 dicembre e il pranzo del 31 dicembre)
A tal proposito, invitiamo, contestualmente alla conferma che riceverete dell’iscrizione, a voler procedere al versamento di una piccola caparra di 50 euro a camera in modo da aiutarci ad anticipare quanto ci viene richiesto dalla struttura dove alloggeremo per bloccare la prenotazione. Il contributo dovrà essere versato sul conto corrente bancario di Pax Christi intestato a Pax Chrisi Italia APS IBAN IT69Z0501802800000011100005 con causale contributo marcia e convegno 2024.Inoltre entro il 27 dicembre vi chiediamo di saldare sempre sullo stesso conto il totale della quota dovuta che vi verrà indicata via e.mail.
I partecipanti saranno alloggiati presso Villa Borromeo, a Pesaro, in Via Avogadro n. 40
PERIODO DI SOGGIORNO
30 dicembre 2024 – 1 gennaio 2025; 2 notti
TARIFFE
€ 70 a persona a notte per il trattamento di PENSIONE COMPLETA
€ 65 a persona a notte per il trattamento di MEZZA PENSIONE
€ 10 a notte SUPPLEMENTO SINGOLA
Sconto 3°-4° letto: -10%
Tassa di soggiorno 1,30 a persona a notte
Grazie a tutti
Barbara
leggete anche l’articolo su SIR (Agenzia di Informazione Religiosa) del 13 Settembre 2024 https://www.agensir.it/territori/2024/09/13/a-pesaro-litalia-cammina-per-la-pace/

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E’ stato un Convegno molto attento e partecipato da varie realtà e movimenti ecclesiali, iniziato il 30 dicembre e terminato il 31 mattina per dare tempo e spazio allo svolgersi della Marcia. “Pregare, studiare, agire”: le 3 parole significative con cui il coordinatore nazionale di Pax Christi Norberto Julini ha presentato il Convegno (anche la preghiera introduttiva alla relazione, guidata da Gianni Novello, è stata molto bella, con i testi tratti da varie tradizioni culturali e religiose e canzoni di Fiorella Mannoia).
La marcia è iniziata nel parco cittadino di Pesaro, in mezzo alla natura, e si è conclusa con le parole semplici e appassionate di Fabio Corazzina, sul lungomare: “denunciare, annunciare e rinunciare”. La sola denuncia non basta, se non propone un’alternativa concreta, un annuncio di un’altra possibilità…e poi la rinuncia, la parte più difficile, che richiede sacrificio, coraggio, il metterci “la faccia”, “il pagare” di persona, come hanno fatto gli obiettori di coscienza al servizio militare e alla costruzione di armi e come ognuno di noi può fare nell’ambiente in cui vive, scoprendo situazioni di “non pace” e creando comunità con altri.
E alla fine la celebrazione della Messa in duomo, seguita da un momento di ristoro … un po’ troppo lauto, come ci ricorda Giuliana Bonino, decana e memoria storica di Pax Christi: “la marcia nacque nel ’68 da un gruppo di giovani che proponevano un ultimo dell’anno alternativo ai cenoni e al consumismo; si rinunciava alla cena per devolvere il ricavato a progetti di solidarietà” (Quest’anno sono state raccolte offerte per l’asilo di un campo profughi palestinese a Betlemme).
Nella borsa di tela, data ai partecipanti alla Marcia, ognuno di noi ha trovato, insieme a un numero speciale di Mosaico di Pace, un piccolo gadget: un portachiavi preparato dal laboratorio “La colla non molla”, in cui sono inserite ragazze con disabilità, della Comunità Papa Giovanni XXIII. Sul portachiavi era stampata una delle 4 lettere della parola PACE e per comporla bisognava andare alla ricerca delle altre 3 lettere…non è stato facile perché era necessario uscire dalla propria cerchia di amici… simbolo forte per costruire la pace!